La storia e il culto di San Giorgio, il martire patrono di tutti gli scout...
Giorgio,
un uomo originario della Cappadocia, era tribuno militare in Palestina.
Fu lì che dopo essersi convertito al Cristianesimo donò tutti
i suoi beni ai poveri. Dopo, durante la persecuzione di Diocleziano, Giorgio
fu arrestato e torturato più volte superando tuttavia queste prime
difficoltà. Più in là però fu definitivamente
catturato e condannato al martirio come decapitato. Già nel IV secolo
sorse un santuario a Lydda in Palestina, dove c’era la sua tomba. Il culto
di S.Giorgio, visto come santo patrono dei cavalieri, ebbe un maggio sviluppo
nel periodo delle crociate, durante le quali si pensa sia nata la leggenda
di S.Giorgio che uccide il drago. Baden Powell stesso ha scelto San Giorgio
come patrono di tutti gli scout per le sue virtù e i suoi ideali.
Come abbiamo visto il culto di questo santo è antichissimo, ma la
sua figura non è affatto leggenda, come qualcuno aveva fatto credere.
Le virtù e gli ideali di San Giorgio, nonostante il tempo, risultano
ancora attuali e validi. Per questo è importante che ogni capo sappia
spiegare con chiarezza ai propri ragazzi la figura di questo santo da prendere
come esempio.
Ogni anno gli scout sono soliti fare un campo in occasione del giorno di
S. Giorgio (il 23 aprile).






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